mercoledì 12 marzo 2008

Sesto giorno - 5 marzo 2008

Giro in feluca per visitare l'Isola di Elefantina; i primi insediamenti risalgono alla preistoria, ma l'isola venne comunque abitata fino all'epoca greco-romana. Abbiamo visitato il museo Nubiano, in cui sono conservate le "memorie" di un popolo che è stato obbligato a sradicarsi dal proprio territorio. Nel pomeriggio abbiamo visitato il Tempio che sorge maestoso sull'isola di File, dedicato alla dea Iside, dea del caos (proprio per questo ci siamo trovati davanti all'unico Tempio non simmetrico), l'ultimo tempio a chiudere in un Egitto dominato dalla religione cristiana.

























Quinto giorno - 4 marzo 2008

Arrivo ad Assuan, e inizio del viaggio in autobus (300Km ad andare e 300Km per tornare in mezzo al deserto!) per andare a visitare il lago Nasser e i Templi di Abu Simbel. Il lago artificiale, creato dalla costruzione della diga di Assuan, è lungo 500Km e ha sommerso moltissimi Templi e siti archeologici (quasi 150),oltre a tutta la comunità dei Nubiani, e Abu Simbel è uno di quei siti che sono stati salvati. Negli anni 60 è stato completamente smontato e ricostruito sopra la montagna. I Templi di Abu Simbel erano stati costruiti per volere del faraone Ramesse II; si tratta di due Templi rupestri, dedicati al faraone ed alla regina Neferari.


















Quarto giorno - 3 marzo 2008

Prima colazione a bordo, percorso di navigazione sul Nilo verso sus, alla volta del Tempio di Edfu, edificato al dio Horus. Si tratta del complesso religioso meglio conservato di tutto l'Egitto, quasi completamente sommerso dalla sabbia fino al 1860. Ripresa la navigazione lungo il fiume per raggiungere il Tempio di Kom ombo, insolitamente dedicato a due divinità, un tempio gemino che permetteva di svolgere contemporaneamente due culti differenti, per il dio Sobek, il coccodrillo, e per il dio Haroesis, una forma particolare del dio Horus. Non è un Tempio molto grande ma la posizione è assolutamente straordinaria, sui bordi del Nilo ed è suriosa la struttura architettonica che prevede due piloni d'ingresso, due sale ipostile, due naos dove conservare la statua sacra del dio. Avremmo dovuto vedere il Tempio di Kom Ombo di giorno, ma per colpa di due signore gentili signore, abbiamo tardato di solo una decina di ore...
Alla sera festa della galabeia (non ho minimamente idea di come si possa scrivere...), con giochi di gruppo e musica! Ovviamente vestiti con i tipici abiti egiziani.